25 Luglio - Sito 2019

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25 luglio 2019, ore 21
Sagrato del Santuario della Madonna dell'Arginino, Voltana

Racconti di cornamuse
 Antichi suoni nell'aria


Fabio Rinaudo, Musette del Morvan  18 e 16  pollici, Irish Uilleann pipes, Scottish small pipes, Sordellina
Claudio De Angeli, chitarra
Luca Rapazzini, violino


 
Ma la cornamusa o la zampogna si suonano davvero solo a Natale?  E perche' questo strumento strettamente legato da molti secoli alla immagine  della  nativita'?
Dare una risposta a queste e ad altre domande e' stato il punto di partenza sia per studiare l'aspetto storico della cornamusa e sia per capire quale sia stato il suo percorso nell'ambito della nostra storia della musica, dove comunque ha raccolto intorno a se' valenze simboliche e spirituali che vanno oltre la parte puramente musicale . Da circa duemila anni la cornamusa e' presente nel panorama degli strumenti musicali e nonostante l'eta' esercita sempre un grande fascino sugli ascoltatori. Nel mondo occidentale e' presente con certezza a partire dai tempi della antica Roma. Diventa poi  uno dei topos nella raffigurazione della  nativita' nell'ambito dell'arte figurativa a partire dall'alto medioevo sino ai nostri giorni. E nel barocco assume un ulteriore valore simbolico nell'ambito del movimento dell'Arcadia, al quale e' caro il ritorno all'eleganza ed all'armonia delle forme classiche ricercate anche nella purezza del mondo pastorale, simbolo ed espressione della compiuta armonia della Natura.
Lo spettacolo  vuole provare a dare  risposta alle diverse domande poste all'inizio raccontandone il suo percorso storico nella musica .Attraverso le parole e la musica si spera di poter  comunicare  un messaggio che possa essere spunto di riflessione  sul grande patrimonio legato alla  musica modale ed alla magia del bordone .
 
 
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