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22 agosto 2019, ore 21, Pieve del Tho, Brisighella

 
Vespro solenne per S. Maria Maddalena
Alla maniera delle monache

 
Ensemble La Flora
Alida Oliva superius; Bianca Simone altus; Francesca Santi tenor; Alessandra Fiori bassus
Presentazione a cura di Maria Chiara Mazzi


 
Perche' un vespro per Maria di Magdala? Il 3 giugno 2016 la memoria di Maddalena viene elevata al rango di festa con decreto della Congregazione per il Culto Divino. La sua affascinante figura viene ufficialmente riconosciuta emblema della femminilita' ed icona della Misericordia. Apostola degli Apostoli, sposa forse non solo mistica di Gesu', e' la prima testimone della sua resurrezione ed ascensione. La devozione di Maddalena per il Cristo e' stata da sempre cantata con accenti intensi sia nella musica colta che in quella popolare. I testi per lo più anonimi ci descrivono l'intensita' e la ricchezza del suo amore, e la sollecita cura che ha del corpo di Gesu' da vivo come da morto: ne bagna i piedi con le lacrime, li asciuga con i lunghi capelli, li cosparge di prezioso unguento, ne unge il capo. La Flora si cimenta in una delicata operazione di ricostruzione del Vespro Solenne per la festa di Santa Maria Maddalena basato sull'antico rito Romano. Per questo ci e' parsa ideale la cornice sonora del convento femminile, luogo dove l'arte era considerata veicolo di elevazione spirituale e unione al divino. In particolare a Bologna, oltre che nel famoso convento di Santa Cristina, centro artistico era il convento delle Clarisse del Corpus Domini, fondato nel 1456 da S. Caterina de' Vigri, patrona della citta', mistica, musicista, pittrice, poeta. Nel Vespro le parti strettamente liturgiche sono state affidate all'opera di Tomas Luis De Victoria, che come Maddalena ha il potere di riunire perfettamente purezza contrappuntistica e delicata sensualita'. L'insolito accostamento tra musica liturgica e laudi devozionali di tradizione popolare costituisce anch'esso un interessante esempio di dualita' che si implementano armoniosamente. La raccolta di Serafino Razzi (1563) dedicata alle monache, e' ricca di laude dedicate a Maddalena, patrona dell'ordine dei Domenicani a cui apparteneva Razzi. L'altra raccolta dalla quale provengono alcune laude e' la Corona di sacre canzoni o laude spirituali di M. Coferati (1689 e 1710). La scelta di un'esecuzione a cappella consente di gustare appieno il fascino delle voci dai colori caldi e cristallini.
 
 
 
 
 
 
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